L’anima bandita a volte latita L’anima bandita a volte latita
Perché allappano le parole troppo spesso ritrite
Perché logorano l’iride gli stessi colori consunti
Perché viene a noia l’uggioso pigolare
Di secolari piaghe dalla nebbia sfilacciate.
L’anima bandita a volte latita
E indietro si volta e di sorpresa si scuote.
Cambiata forse, cambiata certo,
ma uguale nel medesimo riflesso
di tenera tenace membrana di sempre.
L’anima bandita all’improvviso si trova.
Ed è orizzonte di campo tra gli arsi
dorsi del grano imbrunito. Siam costole,
e ruggiamo fatica nella terra scalpicciata.
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