due anni a un certo punto avevo deciso di riprendere i contatti con Massimo. alcuni di voi lo conoscono come percival naturalmente. così un pomeriggio gli telefonai:
- ciao sono io.
Dall'altra parte un sospiro.
- beh pensavi che fossi morta? ho sempre avuto il tuo numero solo che nn mi andava di dgtarlo.
La solita voce, calda, soffice avvolgente, arrapante.
- ciao Lilu* come stai?
Massimo, Massimo. Sa dio quanto l'avrei voluto uccidere o scopare. Ovvero attiralo a me. Ma la cosa era che lui, che Percy era già me.
- beh ti sei sposato? hai figli? dimmi qualcosa Percy, ti sei tagliato quei cazzo di capelli?
- piano piano, sempre incazzata sei?
- mah no, sto recitando non l'hai ancora capito?
- che vuoi lilu*?
- voglio vederti subito.
- sono dall'altraparte del mondo ora quindi, non è possibile.
- quanto devo aspettare?
- due anni
- ancora?
- si
-perché?
- é il tempo necessario e lo sai.
- no, non so niente, sono stufa.
- divertiti, stai serena, e poi sono sempre con te, lo sai.
- non fisicamente.
- si invece.
- no
- ascolta, fattene una ragione baby, in due anni possono cambiare molte cose...
- bla, bla, bla.
Chiusi la conversazione.
Massimo si sedette sotto al porticato, nevicava ma lei questo non poteva saperlo, si tolse la collanina e la strinse fra le mani, poi la rimise al collo e decise che ne aveva abbastanza, due anni, due anni era troppo tempo.
Forse avrebbe potuto rivederla prima, forse.
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