67 come su un traliccio,
e salgo in quelle
cattive giornate
tra foglie autunnali
e ricordi, e il cielo
é cosė distante
da fare quasi schifo,
e mentre mi attacco
su quei fili tesi
cosė distanti da terra
e dal mio nagual
come un traliccio
io svetto
e su questa pianura vuota
dove si fa gigante
la mia scelta,
arrotolo le braccia e le ginocchia
al petto, e mi arrendo
e per una volta perdo.
|