La tua assenza La tua assenza č leggero stordimento
la prima assenza, quella delle parole
che ancora sfumano, aria tiepida,
insieme all'odore che lasci
alla fermata degli autobus, sui portoni socchiusi
L'assenza dei primi secondi, di qualche minuto
L'assenza di me che poco prima ero ancora con te
e continuo a parlare, nella mente, il discorso
che interrompiamo, a stringere
l'abbraccio sciolto brusco
e nella retina balla il tuo vestito di panna
L'assenza peggiore, quella che non ha rimedio
ancora non esiste antidoto minimo alla giornata
ancora non si sente pesante il fiato del mondo
sul collo, ed il frastornamento che distrae
La tua assenza č cosė malanno senza cura
dura cosė poco che parlarne fa pena
eppure incide quella roccia nel petto
la scorza del cuore
e pių di tutto, č fatica
non farti sapere quanto uccida
il tuo andare incosciente
quando te ne vai ogni giorno
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